Nell’articolo precedente ho spiegato gli aspetti dell’endometriosi e vi ho accennato quelle che sono le linee guida generali che vengono consigliate in una dieta adatta a questo tipo di problema.

Oggi vorrei affrontare più da vicino gli aspetti dietetici e i possibili integratori che possono aiutare a contrastare lo stato infiammatorio.

Cambiare il proprio modo di alimentarsi conoscendo quali alimenti limitare o ridurre e per quali invece è utile aumentarne il consumo per ridurre lo stato infiammatorio può essere un valido aiuto per contrastare i sintomi della malattia ed in concomitanza l’uso eccessivo di farmaci antidolorifici e antinfiammatori.

 

PRIVILEGIARE ALIMENTI RICCHI DI MAGNESIO: Il magnesio aiuta a ridurre i crampi addominali.

Cacao

Semi di zucca e sesamo

Amaranto e grano saraceno

Mandorle

AUMENTARE IL CONSUMO DI ACIDO ALFA LINOLENICO (omega 3): Questi grassi riducono l’infiammazione per la regolazione della funzione delle citochine, molecole coinvolte nei processi infiammatori. Aumentano inoltre la produzione di PGE1 che riducono il livello di infiammazione addominale determinato dall’endometriosi.

Pesce (soprattutto pesce azzurro)

Avocado

Semi di lino, Chia

AUMENTARE IL CONSUMO DI FIBRE: Le fibre aiutano a regolare i livelli ormonali dell’insulina aiutando a ridurre gli estrogeni. Le verdure sono inoltre ricche di antiossidanti.

Verdure a foglia verde

Frutti rossi e di stagione

Cereali integrali preferibilmente senza glutine* (Quinoa, amaranto, riso integrale, grano saraceno, miglio)

Legumi preferirli passati o senza buccia esterna (lenticchie decorticate)

LIMITARE IL CONSUMO DI LATTICINI: I latticini stimolano la produzione di PGE2 alfa, responsabili responsabili di alcuni processi infiammatori.

LIMITARE IL CONSUMO DI PASTA PANE E PRODOTTI DA FORNO: Le donne che soffrono di endometriosi sembrano essere maggiormente sensibili al glutine.

ALTERNATIVE DA PREFERIRE: È consigliabile usare alternative naturalmente prive di glutine come quelle sopra citate oltre a farine come quella di mandorle, riso, castagne, miglio e grano saraceno.

LIMITARE IL CONSUMO DI CARNE ROSSA: Per la sua predisposizione a favorire PGE 2 e PGE2 alfa. In particolare evitare carne di maiale e insaccati.

ALTERNATIVE DA PREFERIRE: carni bianche come pollo, coniglio, tacchino e pesce

LIMITARE TÈ E CAFFÈ: Tendono a fare aumentare i livelli di estrogeni e la caffeina tende a fare aumentare i crampi addominali.

ALTERNATIVE DA PREFERIRE: Tè verde e il tè bianco

LIMITARE IL CONSUMO DI ALIMENTI FRITTI: Per l’aumento delle prostaglandine negative.

LIMITARE IL CONSUMO DI SOIA, SEGALE E AVENA: Per il loro contenuto di Xenoestrogeni.

LIMITARE GLI ALCOLICI: L’alcool consuma vitamina B, immagazzinata nel fegato il quale è implicato nel processo di rimozione dell’eccesso di estrogeni. Se la funzionalità epatica è compromessa il fegato non riesce a svolgere al meglio la sua funzione.

ESSENZIALE CONTROLLARE IL PESO CORPOREO CON DIETA E ATTIVITÀ FISICA: Per quanto riguarda il peso è importante cercare di mantenere sempre un peso corporeo adeguato. L’endometriosi è caratterizzata da un eccesso di estrogeni che vengono prodotti dal grasso; un eccesso di grasso fa produrre più estrogeni peggiorando la sintomatologia.

INTEGRATORI CONSIGLIATI: Dopo un’accurata valutazione della dieta e su consiglio dei professionisti che vi seguono potrebbero essere di aiuto alcuni integratori:

Vitamina D

Omega 3

Curcuma

Quercitina

Metilfolato di calcio

 

GIORNATA TIPO: una colazione con un dolce casalingo a base di farina di mandorle, uova, cacao amaro in polvere, un dolcificante naturale e un latte vegetale naturale a ridotto contenuto di zuccheri (non di soia), un pranzo con del riso condito con delle verdure olio evo e parmigiano (da preferire sempre stagionature superiori a 30 mesi), una cena con del pesce e delle verdure conditi con olio evo e un misto di semi di zucca e sesamo e magari del pane di farina di quinoa.

Ovviamente è difficile inserire una giornata alimentare che possa andare bene per tutti, la dieta deve essere sempre personalizzata per cui questi consigli devono essere ritenuti puramente indicativi.

 

 

Dott.ssa Elettra Terzani

Biologo Nutrizionista

Qualche link utile:

Sapevi che l’endometriosi è inserita nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti? Negli stadi clinici più avanzati viene riconosciuto il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo.

Ministero della salute

Centro Italiano Endometriosi