Endometriosi

L’importanza di una dieta equilibrata nell’endometriosi deriva dalla necessità di ridurre lo stato infiammatorio che si crea e che acuisce e peggiora la sintomatologia dolorosa.

Cos’è l’endometriosi

L’endometriosi è una patologia, caratterizzata dalla presenza di endometrio in sede ectopica, ovvero dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, l’endometrio, in altri organi.

I focolai endometriosici si localizzano soprattutto nel basso ventre in organi come ovaie, intestino, vescica e più raramente in altri organi. Queste cellule della mucosa uterina che si trovano fuori dalla normale sede, sono comunque stimolati dall’azione degli ormoni che provocano il ciclo mestruale e, al momento del ciclo, mensilmente, sotto l’effetto ormonale, il tessuto endometriale che si trova in queste sedi anomale, va incontro a sanguinamento così come accade all’endometrio presente nell’utero, questo provoca un’irritazione dei tessuti circostanti, formazione di tessuto cicatriziale, aderenze e uno stato infiammatorio cronico.

L’endometriosi è spesso dolorosa, in certi casi invalidante, soprattutto durante il ciclo mestruale o durante l’ovulazione e si accompagna a numerosi altri disturbi, come colite, periodi di stitichezza alternati a diarrea, sintomi simili al colon irritabile; disturbi simili ad infiammazione o cistite; senso di pesantezza, stanchezza cronica, mancanza di forza e sbalzi dell’umore.

La molteplicità delle sue manifestazioni è uno dei motivi per i quali, spesso, l’endometriosi viene scoperta solo dopo anni, ma l’andamento ciclico dei disturbi, legato alle fasi ormonali del periodo mestruale può aiutare a capire la necessità di indagare per questa patologia.

L’ importanza di una dieta equilibrata 

E’ molto importante cercare di contenere questa condizione con una dieta adeguata e con alimenti che riducano lo stato infiammatorio.

Le raccomandazioni dietetiche, in linea generale sono:

  • prediligere come condimento l’olio extravergine di oliva utilizzato a crudo
  • assumere almeno due porzioni di pesce alla settimana, privilegiando salmone e pesce azzurro con attenzione a tonno e pesce spada, in quanto a maggior rischio di contaminazione con mercurio
  • assumere frutta e verdura fresca di stagione ogni giorno
  • prediligere cereali integrali
  • ridurre il consumo di carne rossa, insaccati e grassi animali
  • ridurre il consumo di latticini
  • evitare la margarina, lo strutto ed i prodotti contenenti acidi grassi idrogenati
  • limitare l’assunzione di zuccheri semplici e farine raffinate
  • moderare l’uso di cibi ricchi in fitoestrogeni come la soia e i suoi derivati
  • moderare l’uso di bevande contenenti zucchero o caffeina: succhi o bevande energetiche, ma anche caffè e tè.
  • preferire il tè verde deteinato.
  • limitare il consumo di alcool
  • ridurre o eliminare possibilmente cibi contenenti conservanti (in scatola o confezionati) e coloranti

Ulteriori consigli

  • Nel caso di soggetti allergici a cui è diagnosticata endometriosi deve essere valutata individualmente la necessità di eliminare alimenti istamino-liberatori come fragole, cioccolato, pomodori, formaggi fermentati, molluschi, tonno.
  • Un eventuale colon irritabile dovrebbe essere trattato con l’associazione con particolari fibre, limitazione di cibi irritanti, quali cioccolato, latticini e caffeina.
  • Non è necessario eliminare il grano o tutti i prodotti contenenti glutine, a meno che non ci sia diagnosi di celiachia, Potrebbe comunque essere utile alternare il grano ad altri cereali, quali farro, orzo, avena, mais, riso, quinoa… per variare il più possibile l’alimentazione e sfruttare tutte le proprietà nutrizionali dei vari tipi di alimenti.
  • Sarebbe opportuno indagare sulla possibile presenza di intolleranza al lattosio, altra causa di gonfiore e dolori addominali ed eventualmente, solo in questi casi, eliminare latte e latticini freschi, o ad assumere prodotti a basso contenuto in lattosio.
  • Per quanto riguarda lo stile di vita, è opportuno praticare una moderata attività fisica regolarmente, preferendo un attività cardiovascolare costante e inserendo eventualmente attività come lo yoga.

Per approfondire gli aspetti dietetici puoi guardare qui 

 

 

 

Dott.ssa Elettra Terzani

Biologo Nutrizionista