Ipercolesterolemia

L’ipercolesterolemia è l’ eccesso di colesterolo nel sangue e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

L’aumento della colesterolemia non è esclusivo del soggetto adulto: può verificarsi per motivi genetici anche in bambini piccoli, per cui nelle famiglie con ipercolesterolemia è sempre opportuno valutare il livello di colesterolo fino dall’infanzia.

Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel controllare i valori di colesterolo LDL entro i limiti .

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Colesterolo alto, come comportarsi

E’ molto importante normalizzare il peso corporeo ponendo attenzione anche alla circonferenza addominale. La distribuzione di grasso sottocutaneo a livello addominale e’ infatti correlata all’aumento del grasso viscerale, rilevabile tramite circonferenza, e rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di ipertensione, dislipidemie, resistenza insulinica, diabete di tipo 2: con il rischio di sindrome metabolica se in presenza di iperglicemia.

Per la misurazione della circonferenza addominale occorre posizionare un nastro metrico a livello della vita nella parte più stretta dell’addome, generalmente appena al di sopra della porzione superiore del bordo laterale della cresta iliaca, per valori superiori a 94 cm nell’uomo e ad 80 cm nella donna si associa un aumento del rischio che aumenta all’aumentare della circonferenza.

Per il mantenimento dei livelli di colesterolo è consigliabile un basso apporto di grassi saturi (meno del 7% dell’energia totale, pari a circa 12-18 grammi al giorno),una quantità di colesterolo giornaliera massima dall’assunzione degli alimenti (massimo 200 – 250 mg) e l’inserimento giornaliero di alimenti ad effetto ipocolesterolemizzante.

Nelle forme lievi o più responsive l’approccio nutrizionale può rappresentare l’unica terapia. Ma anche in associazione alla terapia farmacologica un’alimentazione adeguata è sicuramente di grande aiuto nell’aumentare l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti e permettendo di ridurne la posologia e gli eventuali effetti indesiderati.
La dieta mediterranea incide positivamente sul controllo dei livelli di colesterolo nel sangue, vediamo insieme qualche consiglio dietetico.

Raccomandazioni dietetiche

  • Consumare almeno 3 porzioni di verdura ancora meglio se cruda e 1-2 porzioni di frutta al giorno, la fibra infatti diminuisce l’assorbimento intestinale del colesterolo.
  • Preferire come metodi di cottura la bollitura, il vapore, il microonde o la grigliatura piuttosto che la frittura.
  • Preferire pane, pasta e riso integrali; avena, orzo, farro.
  • Consumare legumi da 2 a 4 volte alla settimana, dei quali almeno una volta soia o lupini.
  • Aumentare il consumo del pesce almeno 2-3 volte a settimana, per la particolare composizione del suo grasso con azione ipocolesterolemizzante, con eccezione per molluschi e crostacei che possono essere consumati ma moderatamente.
  • Preferire carni bianche, magre, private del grasso visibile e Pollame senza pelle.
  • Affettati come prosciutto crudo e bresaola sgrassati oppure affettato di tacchino/pollo massimo 2 volte alla settimana.
  • Latte e yogurt a bassa percentuale di grassi (scremati o parzialmente scremati) 1-2 porzione al giorno.
  • Formaggi freschi magri.
  • Non superare le 2-3 uova intere a settimana (il consumo di albume è libero).
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l’olio extravergine d’oliva, l’olio di riso o l’olio monoseme (soia, girasole, mais, arachidi).
  • Il vino se assunto in minime quantità (1 bicchiere da 125 ml al giorno per la donna e 2 bicchieri per l’uomo) può influire positivamente sui livelli di colesterolo. Il vino rosso, infatti, agisce sull’attività del fegato stimolando la produzione di colesterolo “buono”. Se assunto in quantità superiori invece, l’effetto svanisce e può, invece, determinare un aumento dei trigliceridi nel sangue.
  • Su indicazione del medico o con il suo consenso, è possibile inserire integratori che contengono sostanze che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo (beta-glucani, psillio, steroli vegetali).

Alimenti sconsigliati

  • Troppi zuccheri semplici
  • Grassi animali: burro, lardo, strutto, panna.
  • Grassi vegetali saturi (palma, cocco)
  • Pane confezionato con burro o strutto.
  • Frattaglie.
  • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, parti grasse delle carni ( bresaola e prosciutto crudo, sgrassati possono essere consumati fino a 2 volte a settimana in porzioni moderate).
  • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ad elevato tenore in grassi saturi e colesterolo.
  • Maionese e salse elaborate.
  • Alcolici (soprattutto se l’ipercolesterolemia è associata a ipertrigliceridemia).
  • Caffè (meglio limitarlo e scegliere la qualità con minore caffeina tipo l’arabica e non superare comunque le 3 tazzine giornaliere).

Regole comportamentali

  • In caso di sovrappeso eliminare i chili di troppo.
  • Rendere lo stile di vita più attivo.
  • Non fumare

 

Dott.ssa Elettra Terzani

Biologo Nutrizionista