Pausa pranzo, come salvare la dieta con le giuste indicazioni

Spesso tra i miei pazienti, ci sono persone che per motivi lavorativi sono costrette a mangiare sempre fuori in pausa pranzo, questo spesso è considerato un limite nel riuscire a perseguire l’obiettivo dimagrimento. In realtà seguire una corretta alimentazione, mantenendo la dieta anche se si è costretti a ripetuti pasti fuori durante la settimana è possibile, basta seguire alcune semplici indicazioni e fare le scelte giuste.

Allora come gestire al meglio i pasti “orario lavoro”?

Per quelli che hanno la fortuna di tornare a casa in pausa pranzo, il problema di cosa mangiare è meno assillante, un’insalata mista con una porzione proteica a scelta tra formaggi magri, uova sode, tonno, gamberetti, salmone, fesa di pollo o tacchino, tofu… o delle verdure crude o bollite, accompagnate da un secondo semplice e veloce come della bresaola, prosciutto crudo, formaggi magri, uova sode, pesce bollito o carni magre alla griglia… tutti alimenti che possono aiutare a recuperare la forma fisica e a non sentirsi appesantiti al ritorno in ufficio, cosi da evitare il fastidioso senso di sonnolenza che spesso ci accompagna il primo pomeriggio.

“Schiscetta”, portarsi il pranzo a lavoro

Per chi ha la possibilità di prepararsi qualcosa la sera prima valgono gli stessi consigli, prepararsi e portarsi dietro delle verdure cotte o crude, delle fettine di carne bianca, bresaola, fiocchi di latte, uova, ma anche del tonno in vetro, o dei carpacci di salmone o pesce spada… alimenti che non necessitano di una preparazione particolare e semplici da portarsi dietro sul posto di lavoro, ma anche un’insalata mista accompagnata da una fetta di pane di segale o integrale o da qualche galletta o cracker.

Certo, portarsi il pranzo in ufficio non è il massimo, non ti permette di staccare nemmeno un minuto e si finisce per stare davanti al pc o a mangiare col telefono in mano… oltretutto non si ha nemmeno la possibilità di fare due passi per sgranchirsi un attimo, dopo tutta la mattina seduti davanti al monitor….

Se scegliete questa opzione quindi, dopo aver finito il vostro “pacchettino” preparato a casa, fate due passi fino al bar, prendete un caffè e cercate di fare due passi, non dico la canonica passeggiata da 30 minuti ma almeno il giro dell’isolato!

Come comportarsi al bar?

Spesso ci sono piatti, che se non vi sono consigliati come io faccio spesso nei piani alimentari personalizzati, non vi accorgete nemmeno che esistono sul menù e che molto probabilmente ci sono sempre stati, ma non ve ne siete mai accorti.

Oltre alle insalatone miste che potete gestire come volete, con l’unico accorgimento di non mescolare fonti proteiche diverse, di derivazione animale, abbiamo la possibilità di scegliere altre alternative gustose e leggere come i classici bresaola, rucola e grana, piatto perfetto, nutriente, ricco di proteine, ferro, sali minerali e alcune vitamine, povero di grassi, è uno degli alimenti migliori da inserire in una dieta e in pausa pranzo.

Carpacci di tonno o pesce spada o salmone affumicato con insalata…. Altra valida opzione per un pranzo leggero, meno di 300 kcal, ricchi di proteine, pochi grassi, vitamine e sali minerali.

Una gustosa insalata di mare, solitamente già accompagnata con un’insalata verde, anche questo è un ottimo piatto leggero, nutriente e gustoso.

Spesso nei bar più grandi ci sono anche molte altre alternative come piatti di legumi e vegetali, sei secondi semplici e giaà accompagnati ad una porzione di verdure grigliate o bollite…

Per chi ha la fortuna di avere una mensa o un ristorante a disposizione il consiglio è sempre quello di scegliere pietanze meno elaborate possibile come un primo in bianco condito con pomodoro semplice, un filo di olio e formaggio grattato, accompagnato da un’insalata verde o da una porzione di verdure bollite o grigliate, oppure un secondo tipo carne o pesce magari alla griglia, con una porzione di verdure e del pane, meglio se integrale.

Cerchiamo di vedere il lato positivo, difficilmente al bar o al ristorante ordineremo una seconda porzione, cosa che a casa sarebbe molto più semplice fare…

 

Dott.ssa Elettra Terzani

Biologo Nutrizionista